Ricerche

Le ricerche effettuate da Federcasa Lombardia su incarico della Regione Lombardia, nell'ambito dell'Osservatorio regionale sulla condizione abitativa, sono state pubblicate in due raccolte titolate i primi 6 tomi "I problemi della casa dalla accoglienza alla partecipazione" e i secondi 6 "Dalle analisi alle proposte" e sono state svolte negli anni dal 2004 al 2008.

TOMO 1

"Gli Aiuti di Stato e il sistema dell'edilizia residenziale pubblica"

a cura dell'avv. Giuseppe Rizzi, avvocato in Venezia

La ricerca affronta il tema degli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza e sono quindi incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri.

In definitiva ogni sorta di misura è suscettibile di essere qualificata aiuto, anche laddove si traduca nella messa a disposizione di beni in natura (terreni) o di servizi (ad es. supporto logistico) a condizioni agevolate, il che è condizione frequente nel settore, data la conformazione degli stessi strumenti urbanistici di governo del territorio.

La ricerca esamina in particolare il mondo dell'edilizia residenziale pubblica e le eventuali eccezioni alla norma comunitaria.

TOMO 2

"I Luoghi dell'accoglienza"

a cura del prof. Andrea Villani dell'Università Cattolica de Sacro Cuore

Il tema affronta il problema dell’alloggio in Italia e la sua particolare rilevanza nelle maggiori città che presenta un’ampia disponibilità di alloggi in generale, ma una carenza di alloggi a basso prezzo e basso canone di locazione.

Si esaminano inoltre i motivi delle difficoltà relative agli alloggi, i fattori strutturali e congiunturali, i costi di produzione e le prospettive di investimento finanziario.

I mutamenti culturali sul modo di essere della famiglia hanno inoltre provocato il mutamento della politica della casa nella sua concezione del Welfare State e delle proposte politiche conseguenti.

Il problema più urgente è poi l’immigrazione di massa in Italia, che ha visto come prioritaria la ricerca di una soluzione alla questione di “prima accoglienza” già alla fine anni Ottanta.

TOMO 3

"I centri di accoglienza per soggetti in condizioni di marginalità sociale"

a cura dei proff. Gianni Ottolini e Raffaele Pugliese del Politecnico di Milano

Il materiale elaborato dalla ricerca e qui sinteticamente proposto rappresenta uno spaccato poco noto del variegato quadro di iniziative organizzate in Centri per l'accoglienza nelle regioni del Nord dell'Italia.

In un momento in cui si fanno sempre più evidenti i segni di una imminente espansione del problema della marginalità, dovuta a processi di immigrazione determinati dalla fuga in massa da condizioni di povertà estrema (anche per i problemi connessi all'allargamento dei confini dell'Unione Europea) diventa urgente affrontare il problema di quelle persone che vivono in condizioni improprie.

TOMO 4

"Affinamento del modello di territorializzazione del fabbisogno abitativo"

a cura di un gruppo di lavoro della società CLAS coordinata dal prof. Lanfranco Senn

Il presente lavoro si pone come un approfondimento dell'analisi svolta nel 2001 all'interno dello Studio di fattibilità dell'Osservatorio della condizione abitativa, che aveva come scopo, tra gli altri, quello di individuare un modello di riferimento territoriale del fabbisogno abitativo, condiviso con i competenti uffici regionali. La lettura dei risultati deve quindi necessariamente fare riferimento ai risultati e alla logica di quella ricerca, la quale era mirata all'individuazione del fabbisogno di alloggi a canone moderato.

L'analisi sul fabbisogno, partita da una serie di valutazioni di tipo qualitativo e quantitativo riguardo alle determinanti della domanda del bene casa, ha dato come risultato la suddivisione dei Comuni della Regione in gruppi omogenei dal punto di vista del fabbisogno, inteso nell'accezione estesa di condizione complessiva della domanda sul territorio, con particolare attenzione al fabbisogno di alloggi a canone moderato.

TOMO 5

"Politiche della casa tra competizione e progetto"

a cura del Consorzio Metis del Politecnico di Milano

Ogni amministrazione pubblica - ma allo stesso modo ogni soggetto che mette in atto una politica pubblica - ha il dovere di riflettere sull'efficacia della sua azione e dei suoi risultati, di domandarsi se le risorse investite sono spese al meglio, di chiedersi se gli strumenti utilizzati sono i più adeguati.

Regione Lombardia e, nello specifico, la Direzione Generale Casa e Opere Pubbliche, ha in questi ultimi anni sviluppato un programma rilevante di investimenti nel campo delle politiche abitative che ha fatto ampio uso della formula del "bando" per lo sviluppo dei programmi da parte dei Governi Locali e delle ALER.

Tra gli obiettivi del lavoro, sono stati esaminati da un lato quello di individuare nodi, criticità ed eventuali effetti indiretti significativi di questa formula di programmazione, dall'altro quello di tracciare traiettorie di possibile evoluzione dei modi della programmazione e del governo regionale in materia di politiche abitative.

TOMO 6

"I campi della partecipazione. Una riflessione sull'assistenza allo sviluppo della progettazione dei Contratti di Quartiere in Lombardia"

a cura di Gabriele Rabaiotti e Roberto Cagnoli del Politecnico di Milano

Il tema della partecipazione ha avuto, in particolare in quest'ultimo decennio e nonostante i ritardi riscontrati nei confronti di altri paesi a più lunga tradizione democratica, una trattazione significativa anche in Italia.

Sperimentazione, pratica e riflessione teorica si sono misurate con i problemi e le opportunità associate ai meccanismi di attivazione di arene plurali e inclusive, non solo nel campo delle politiche territoriali.

Nell'intervento sulla città è evidente che un impulso significativo è arrivato dalle sottolineature e dalle esplicite richieste contenute nei recenti strumenti della programmazione territoriale e della progettazione urbana.

Intervenendo sui Contratti di Quartiere, la Regione Lombardia ha spinto e sostenuto i Comuni ad assumere una posizione più pragmatica nei confronti della partecipazione indicando nel momento di confronto con la società, con i suoi attori, le sue organizzazioni, le sue componenti, una pratica attraverso la quale i progetti possono essere "costruiti" (innanzi tutto decisi e quindi realizzati).

TOMO 7

"Verifica del differenziale di qualità energetica aggiuntiva per gli aspetti del rumore e termo igrometrici su edifici di edilizia residenziale pubblica"

a cura di ARPA Lombardia

Regione Lombardia, in attuazione del DM LL.PP. 5 agosto 1994, si era posta l'obiettivo di incrementare la qualità dell'edilizia residenziale pubblica, consentendo maggiorazioni dei costi di edificazione, finalizzate al raggiungimento di migliori prestazioni termoacustiche; i miglioramenti previsti riguardavano sia le prestazioni acustiche sia quelle termiche, con l'introduzione di limiti più restrittivi rispetto ai requisiti delle rispettive norme statali.

Federcasa Lombardia, su incarico della Regione Lombardia, allo scopo di verificare gli effettivi miglioramenti prestazionali e di valutare nel contempo la congruità degli aumenti dei costi concessi, ha affidato ad ARPA Lombardia l'incarico di effettuare una verifica tecnica su tutti gli edifici autorizzati alla maggiorazione dei costi.

TOMO 8

"Osservatorio nazionale delle politiche abitative e Osservatori regionali nel quadro di collaborazione con i Focal points europei dell'housing sociale"

a cura di IRER Lombardia

La presente relazione analizza l'organizzazione e le attività di un campione di Osservatori sulla Condizione Abitativa Italiani e Focal Points Europei così come risultano dalle informazioni disponibili sui siti web istituzionali. Successivamente discute come gli Osservatori regionali potrebbero rafforzare la propria sfera d'azione e legittimità implementando processi proposti dalla recente letteratura sul "public management" ed infine fornisce alcune considerazioni relativamente all'utilità di una struttura reticolare che coinvolga i principali Osservatori europei.

TOMO 9

"Attività di accompagnamento ai lavori. Milano – Quartiere San Siro – Progetto di riqualificazione partecipata e sostenibile delle corti di via Maratta, 3 e di piazza Monte Falterona, 1 e 3"

a cura di Anna Delera e Maria Finzi del Politecnico di Milano

Dopo le azioni di coinvolgimento e di partecipazione degli abitanti dei civici 3 di Via Maratta e 1 e 3 di P.zza Monte Falterona finalizzate alla definizione e alla costruzione del progetto preliminare di riqualificazione delle corti, questa seconda attività di consulenza, rivolta alla realizzazione di "azioni di accompagnamento ai lavori di riqualificazione delle corti di Via Maratta 3 e P.zza Monte Falterona 1 e 3. Quartiere Aler San Siro a Milano", si è potuta attuare, purtroppo, soltanto contemporaneamente al secondo stralcio delle opere.

Il percorso è stato sicuramente stato troppo lungo - cinque anni (dal marzo 2002 al marzo 2007) per realizzare le opere di riqualificazione di tre cortili sono ovviamente spropositati. Ma il lavoro mette in luce come la responsabilità di ciò non sia nella scelta di praticare azioni di Progettazione Partecipata (in questa esperienza realizzate e concluse in nove mesi), quanto piuttosto nella lentezza delle procedure burocratiche.

Le due esperienze di ricerca svolte ci hanno comunque permesso di evidenziare un decalogo di "attenzioni" che riteniamo possano essere utili per coloro che sono preposti ad avviare, o a gestire, sul territorio, esperienze di Progettazione Partecipata rivolte alla riqualificazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica.

TOMO 10

"Capacità di risposta del territorio al fabbisogno in tema di disponibilità di aree e di immobili"

a cura del Centro Studi PIM

Il programma di attività dell'Osservatorio, la cui gestione era stata affidata dalla Regione a Federcasa Lombardia, prevedeva una specifica ricerca tesa a verificare le reali condizioni dell'offerta insediativa nel settore della residenza, per restituire elementi di conoscenza utili al processo di programmazione delle risorse pubbliche, a fronte delle difficoltà di allocazione dei finanziamenti disponibili per l'Edilizia Residenziale Pubblica.

Da qui trae origine il progetto di ricerca, affidato al PIM, che esplicita già nel titolo le finalità e i contenuti, che sono stati poi parzialmente rivisti durante lo svolgimento del lavoro, in presenza sia di alcune correzioni delle politiche regionali in materia, più proiettate a sostenere proposte di intervento attraverso accordi quadro con gli enti locali piuttosto che affidandosi a bandi, sia di alcune criticità intrinseche ai dati rilevati in tema di disponibilità di aree.

TOMO 11 - I° E II° VOLUME

"Linee guida per una casa durevole e sostenibile in relazione al parco edilizio esistente nel territorio di Milano"

a cura di due gruppi di lavoro del Politecnico di Milano e dell'Università di Bologna, coordinati dalla prof. Maria Antonietta Crippa

Il volume sintetizza le indagini condotte per la definizione dell'assunto specificato nel titolo della ricerca da due gruppi di ricercatori distinti ma coordinati dall'unico project leader, la prof.ssa Maria Antonietta Crippa. La ricerca è stata sviluppata tra ottobre 2006 e dicembre 2007.

I gruppi distinti ma in stretta collaborazione si sono impegnati a sviluppare una ricerca che rispondesse alla necessità di adeguare abitazioni popolari esistenti, quindi a carico dell'istituzione pubblica, e di realizzarne di nuove, che avessero:

  • costo di adeguamento o di costruzione inferiore o uguale a quello oggi di mercato;
  • costo di gestione energetica inferiore all'attuale; basso impatto ambientale a livello di ciclo di vita; soluzioni confortevoli e architettura gradevole".

L'indagine, inoltre, doveva rispondere a esigenze di concretezza, sia in riferimento al parco edilizio esistente che al progetto di nuove architetture; si chiedeva anche attenzione a nuovi materiali e a nuovi processi edilizi. L'indagine tuttavia non doveva essere concepita solo in dipendenza da modelli di residenze popolari, costruite attualmente, secondo le regole di mercato. Essa doveva essere sviluppata, in linea di principio, anche come istruttoria che rendesse possibile avviare eventualmente, in una fase successiva di ricerca, una realistica sperimentazione pratica, relativa alla realizzazione di almeno un episodio edilizio, uno per il nuovo e uno per l'esistente.

TOMO 12

"Impatto delle politiche per la casa sulla condizione abitativa, sul sistema economico e sulle condizioni di disagio"

a cura di IRER Lombardia

Con riferimento agli effetti degli interventi regionali nel settore dell'edilizia residenziale sulla condizione abitativa delle famiglie, questa ricerca ha concentrato l'attenzione, contribuendo a far evolvere, le conoscenze esistenti su uno dei principali elementi di innovazione attualmente in corso di sviluppo in Regione Lombardia: i nuovi "contratti di quartiere".

L'obiettivo è stato quindi in primo luogo quello di approfondire le conoscenze e facilitare la sperimentazione rispetto all'utilizzo dei Contratti di quartiere. Essi costituiscono una delle direttrici su cui si sviluppano le attività della Direzione Generale Casa e Opere Pubbliche di Regione Lombardia, in tema di politiche per la casa e, più in particolare, affrontano il tema complesso e attuale della rigenerazione di quartieri popolari degradati.